Tra le pernacchie di Legambiente

Chicco Testa scrive che «tra il lasciare il proprio figlio all’interno di una centrale nucleare e regalargli un motorino, la seconda scelta comporta rischi infinitamente superiori. Eppure regaliamo motorini ai nostri figli e scendiamo in piazza contro le centrali nucleari».
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Ufficialmente, Testa non rinnega granché del suo passato. Certo, ammette di aver detto e scritto «stupidaggini», all’epoca, sul nucleare. Ma, memore dell’insegnamento che gli diede Giancarlo Pajetta («Un comunista può cambiare opinione, ma non pentirsi»), rifiuta di cospargersi il capo di cenere. Anche perché, sostiene, dagli anni Ottanta ad oggi sono successe cose che all’epoca erano imprevedibili: il mondo ha due miliardi di abitanti in più; le fonti “alternative” (solare, eolico e compagnia bella) si sono rivelate tali solo di nome; la battaglia antinucleare ha incentivato l’uso dei combustibili fossili, e quindi l’inquinamento dell’atmosfera. In realtà erano tutti sviluppi prevedibili, che gli stessi nuclearisti, tra le pernacchie di Legambiente e delle altre associazioni ecologiste, avevano calcolato: è curioso che il movimento ecologista, già allora specializzato nella produzione di scenari allarmistici, non avesse saputo immaginare i guai prodotti dalla rinuncia all’energia atomica.
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A conti fatti, Testa non nutre grandi illusioni: «Per alcuni anni ancora», scrive, sarà inutile proporre il ritorno al nucleare, poiché mancheranno le «condizioni politiche e istituzionali». L’Italia, «come al solito», prenderà atto di dove va il mondo «con qualche lustro di ritardo». Resta, comunque, il dato positivo: uno dei portavoce storici delle battaglie antinucleari oggi è ufficialmente sul fronte opposto. Testa può piacere o meno, ma proprio il suo passato ai vertici dell’ambientalismo “de noantri” e le sue radici di sinistra ne fanno una presenza importante tra chi, usando argomenti razionali e non ideologici, chiede il ritorno dell’energia atomica.

Fausto Carioti - Da Legambiente al nucleare: la conversione (tardiva) di Chicco Testa